lunedì 23 gennaio 2012
GIRO DI BOA!
Eccoci giunti al giro di boa del campionato italiano.
Un po' di numeri: 19 partite giocate, 472 gol segnati, 9 allenatori esonerati. Ibrahimovic e Di Natale sono i due capocannonieri a quota 14 gol, Cassano e Armero sono i due migliori assist-men del torneo (7), la Juventus (41 punti) è in cima alla classifica imbattuta, con la miglior difesa, seguita a ruota dal Milan col miglior attacco.
Alcune considerazioni rispetto ai pronostici e alle griglie di partenza: il Milan ha confermato il suo ruolo di favorita dando sempre l'impressione di poter ammazzare le partite da un momento all'altro con le giocate dei suoi campioni (su tutti Ibra, Binho e Boateng) anche nelle sue partite peggiori; ha però faticato prima di ingranare e trova tuttora le maggiori difficoltà quando si imbatte nelle cosiddette 'grandi' (finora solo una vittoria, di misura, contro la Roma); quasi inversa la situazione di una sorprendente Juventus che macina costantemente e in maniera corale un gioco di squadra che logora pian piano gli avversari, ma talvolta stenta a tramortirli; se c'è un appunto da farLe è infatti quello di non capitalizzare al massimo le dozzine di palle gol che l'ottimo centrocampo cuce e ricuce senza guardare in faccia a nessuno. Si è parlato per tutta l'estate di top-players, ma al momento quello che sta facendo la differenza è un vero, quanto inaspettato, 'top-coach' che addenta le partite con la stessa grinta nochè eleganza di quando era calciatore: signori e signore, chapeu al lavoro di Antonio Conte. [E un rinnovato ringraziamento a Lord Mortimer Galliani per averci regalato il miglior centrocampista italiano dell'ultimo ventennio].
Brilla ormai di luce propria la stella dell'Udinese, ormai una realtà che va al di là di ogni più rosea fantasia di inizio stagione: qui la parte da leone la fanno l'organizzazione societaria e due eterni fuoriclasse sempre snobbati come Guidolin e Di Natale (il suo gol di ieri contro il Catania ricorda quello di Zidane della finale di Champions).
L'Inter è stata per la prima parte della stagione la sorpresa più grande in negativo: una squadra senza identità, senza motivazioni, senza coesione e senza palle. Fortuna che il buon Mastro Ranieri era libero ed è stato chiamato a fare ciò che sa fare meglio: mettere delle toppe di solidità e di disciplina che alla lunga hanno dato i soliti frutti genuini. Tuttavia l'Inter rimane ancora una incognita priva di una vera idea di gioco, persino nelle vittorie più larghe e smaglianti (vedi Parma e Milan). Ma Ranieri non è certo un tipo schizzignoso e probabilmente ha già indirizzato il gruppo verso un maggiore e più duraturo equilibrio (peccato che verrà silurato a fine stagione).
Lazio, Napoli e Roma sono tutte lì, a braccetto, ognuna con storie diverse. I biancocelesti stanno ricalcando l'andamento della scorsa buona stagione, ma devono fare talvolta i conti con alcune lacune tecniche soprattutto in difesa; gli azzurri del buon Mazzarri hanno superato a pieni voti l'esame Champions e, come da copione, hanno mollato un po' di punti in campionato; ai dirigenti della Roma va riconosciuto il merito (non così comune) di aver creduto nel progetto di Louis Enrique che piano piano sta dando i suoi frutti in termini di spettacolo e di punti.
Fra i singoli giocatori, oltre ai già sopra citati, vanno segnalati un sontuoso Lamela, rapidissimo ad inserirsi così giovane in uno dei campionati più ostici per il gioco degli attaccanti, un Marchisio finalmente a livelli di eccellenza internazionale, un Nocerino che merita davvero (e probabilmente ha sempre meritato) di giocare in una grande d'Europa, e infine, pur invischiato nelle beghe della Fiorentina, uno Jovetic che potrebbe benissimo seguire le orme del divin codino (io ne sarei entusiasta).
E adesso? Cosa prevedete per il girone di ritorno?
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