
Terza giornata nella quale si comincia a far luce, sebbene ancora fumosamente, su alcuni importanti dettagli.
Il Napoli non è il nuovo Barcellona, la squadra imbattibile che pareva improvvisamente diventata, quella in grado di riempire piazza Plebiscito per il 3-1 al Milan e per il miracoloso sangue di San Gennaro sulle note del Sordato 'Namurato. Occhio a festeggiare lo scudetto a settembre, si rischia di uscire vestiti leggeri e prender freddo.
La Juventus si risveglia pareggiando a Torino col Bologna e chi la dava già scudettata nelle trasmissioni televisive avrà fatto ora un passo indietro. Conte, che nelle scorse settimane invocava una maggior tutela arbitrale per la sua squadra, è stato accontentato: goal da punizione in movimento e via.
Si riprende la Lazio dopo lo psicodramma Reja. Allenare a Roma è difficilissimo.
Ne sa qualcosa Ranieri, l'eterno secondo (quando va bene). L'ex Nemico Pubblico numero uno del popolo interista ai tempi dell'Imperatore José è ora investito del compito di salvare capre e cavoli. Con una stagione intera davanti e una Champions tutt'altro che compromessa ha ottimi margini per migliorare. Un po' meno li hanno i suoi uomini, alcuni cotti altri irriconoscibili. La plateale reazione di Ranocchia dopo aver placcato Morimoto, con annesso sfanculo all'arbitro, è la classica spia del motore: fermarsi all'officina più vicina per cambiare qualche pezzo difettoso. Grande Novara ma davvero questa non è la vera Inter. O forse si ? Forse avremmo dovuto chiedercelo riferendoci all'Inter di Mourinho.
Ingiudicabile Milan. Ingrato scagliarsi contro Abbiati che resta un grandissimo portiere, qualche errore così va messo in conto ogni tanto. Goal preso su episodio sfavorevole, palo di Seedorf e qualche miracolo di Handanovic. Ci sta. Senza Antonini, Bonera, Mexes, Ambrosini, Gattuso, Boateng, Robinho, Pato, Ibrahimovic diventerebbe dura per chiunque. Leggo sui giornali che in ogni caso le grandi squadre devono avere ricambi all'altezza. Vero, si possono sostituire alcuni giocatori ma è da ipocriti, oltre che da assoluti ignoranti del calcio, credere di poter schierare due squadre allo stesso livello. La prima squadra può battere agilmente l'Udinese, ci sta che i ricambi pareggino. Ricordo sempre che Lazio e Udinese hanno iniziato la preparazione in anticipo per i preliminari, il Napoli cavalca una grande onda d'entusiasmo. Per me il Milan, la cui preparazione atletica è volta alla stagione di Champions a primavera, recuperando i suoi effettivi resta stra, e sottolineo stra, favorito per il titolo in Italia.
Grande Atalanta, la squadra più in forma del momento, pareggio a Genova col Grifone, battute Palermo e Lecce, in Puglia. Non durerà, ma ha già qualche punto messo via.
In grande spolvero Genoa e Fiorentina; sempre occhio alla Viola, lo dissi qualche settimana fa.
Due curiosità.
De Laurentis in estate scappò col motorino dalla Lega di A, senza casco da buon napoletano, dicendo di vergognarsi di essere italiano per un sorteggio che proponeva al Napoli un inizio di campionato ostico. In serie, Cesena, Milan, Chievo. Confrontato all'inizio del Milan, ovvero Lazio, Napoli e Udinese, forse viene da pensare che De Laurentis farebbe bene a mangiarsi una merda ogni tanto.
Ho poi letto che Delio Rossi ha indicato in Allegri uno dei tecnici di A più prossimi all'esonero. Nasconditi và Delio.